La rettoscopia è un esame che permette al medico di guardare direttamente dentro il retto e la parte finale del colon. Si usa un tubicino rigido o flessibile dotato di luce e telecamera. È meno invasiva della colonscopia, più veloce, e serve soprattutto per diagnosticare problemi della zona rettale come emorroidi interne, polipi, infiammazioni o tumori.
Se il tuo medico ti ha prescritto una rettoscopia, probabilmente hai sintomi come sanguinamento rettale, dolore, cambiamenti nelle abitudini intestinali. Non preoccuparti: l’esame dura pochi minuti, raramente fa male e non richiede anestesia. Vediamo tutto quello che devi sapere.
Ti sdrai sul lettino, solitamente sul fianco sinistro con le ginocchia piegate verso il petto. Il medico inserisce delicatamente il rettoscopio lubrificato attraverso l’ano. Man mano che lo strumento avanza, osserva la mucosa del retto sullo schermo. Viene insufflata un po’ d’aria per distendere le pareti e vedere meglio.
Potresti sentire una sensazione di pressione, come se dovessi andare in bagno, o crampi lievi per l’aria. È fastidioso ma non doloroso. Se il medico fa una biopsia, non senti nulla perché la mucosa interna non ha sensibilità al dolore.
Se vivi a Milano e devi fare una rettoscopia, rivolgiti a un centro specializzato o a uno studio di proctologia. Un medico esperto esegue l’esame con delicatezza e rapidità, riducendo al minimo il disagio. Durante la visita ti spiegherà i risultati e, se necessario, ti proporrà subito le cure appropriate.
Non rimandare se hai sangue nelle feci, dolore rettale persistente, sensazione di massa o prolasso, cambiamenti nelle abitudini intestinali, familiarità per tumori del colon-retto. Anche se ti sembra imbarazzante o ti spaventa, ricorda che è un esame breve e fondamentale per diagnosticare problemi che, presi per tempo, si curano facilmente.
Domande frequenti
La rettoscopia esplora solo i primi 15-25 cm dell'intestino (retto e sigma), mentre la colonscopia arriva fino in fondo al colon (circa 150 cm). La rettoscopia è più rapida, non richiede anestesia e ha una preparazione minima. Si usa quando i sintomi sono chiaramente legati al retto.
No, la rettoscopia non richiede anestesia. Potresti sentire fastidio, pressione o crampi lievi, ma raramente dolore vero. In casi particolari (ragadi molto dolorose, emorroidi infiammate), il medico può applicare un anestetico locale.
Il medico vede in tempo reale cosa c'è nel retto e ti spiega subito i risultati. Se vengono fatte biopsie, l'esame istologico richiede 7-10 giorni. Riceverai un referto scritto con tutte le indicazioni.
Sì, puoi guidare immediatamente dopo la rettoscopia. Non viene usata sedazione, quindi non ci sono limitazioni. Puoi tornare subito alle tue normali attività.
No, per lo screening completo del tumore del colon-retto serve la colonscopia. La rettoscopia esamina solo la parte finale dell'intestino. Tuttavia, se i sintomi sono localizzati al retto (sangue rosso vivo, dolore anale), la rettoscopia è sufficiente per la diagnosi.
Un polipo rettale può essere benigno, ma ignorarlo è un rischio. La colonscopia e la rimozione precoce sono la chiave per prevenire il tumore del colon-retto.
Quando il retto scivola all’esterno, si parla di prolasso rettale. Tuttavia non ti devi preoccupare: oggi si può correggere con interventi mininvasivi e recupero rapido.
Diverticolite: dolore addominale, febbre e nausea richiedono attenzione immediata. La prevenzione parte dalla dieta e dallo stile di vita.
La stipsi non è solo andare in bagno raramente: feci dure, sforzo e senso di incompleto svuotamento sono segnali importanti. Intervenire presto fa la differenza.