Rettocele

Il rettocele è un cedimento della parete rettale che causa difficoltà di evacuazione e peso pelvico, ma con dieta, esercizi o chirurgia si può risolvere efficacemente.

Rettocele: cos’è, sintomi e come si cura

Il rettocele è una condizione in cui il setto retto-vaginale, ovvero la parete del retto, si indebolisce e si gonfia verso la vagina nelle donne, o verso altre strutture pelviche. Succede quando i tessuti che sostengono gli organi pelvici perdono tono e il retto forma una specie di tasca che si protende in avanti. Questa sacca può trattenere le feci e rendere difficile l’evacuazione.

È un problema più frequente nelle donne, soprattutto dopo uno o più parti naturali, con l’età o in caso di stitichezza cronica. Ogni volta che aumenta la pressione addominale, i tessuti pelvici si distendono. Se questo succede ripetutamente per anni, i muscoli e i legamenti non riescono più a sostenere gli organi e il retto comincia a cedere verso la vagina. Se anche tu hai difficoltà a svuotare completamente l’intestino o senti una sensazione di peso pelvico, consulta subito un medico, ti aiuterà a capire cosa succede e come risolvere il tuo problema.

Quando serve la chirurgia

Se il rettocele compromette la tua qualità di vita, si può considerare la chirurgia. L’intervento si chiama riparazione del rettocele. Esistono diverse tecniche: via vaginale (si opera attraverso la vagina ricostruendo la parete tra retto e vagina), via rettale (si opera attraverso il retto) e via perineale (si opera attraverso il perineo). La tecnica più usata è tuttavia quella transvaginale. Il chirurgo ginecologo o chirurgo pelvico riduce la sacca rettale, rinforza la parete con punti di sutura e a volte usa reti di sostegno, chiamate mesh. L’intervento può essere combinato con altre riparazioni se hai anche prolasso uterino o vescicale, molto comuni insieme al rettocele.

Il recupero post-operatorio dura alcune settimane. Avrai dolore e gonfiore che si gestiscono con antidolorifici. Dovrai evitare sforzi fisici, sollevare pesi, avere rapporti sessuali per 6-8 settimane. È fondamentale mantenere le feci morbide per non sforzarti: il medico prescrive lassativi delicati o ammorbidenti delle feci.

La maggior parte delle donne migliora molto dopo l’intervento: ritorna a evacuare normalmente, sparisce la sensazione di peso, migliora la qualità di vita. Tuttavia, il rettocele può recidivare se non cambi le abitudini (stitichezza, sforzo cronico, obesità). Segui sempre le indicazioni del chirurgo e mantieni uno stile di vita sano.

Quando consultare un medico

Rivolgiti a un proctologo o ginecologo se hai difficoltà persistenti a evacuare, sensazione di evacuazione incompleta, necessità di aiutarti manualmente, sensazione di peso pelvico, dolore durante i rapporti, perdite insolite dalla vagina. Non aspettare che i sintomi diventino insopportabili. Una diagnosi precoce permette di provare prima trattamenti conservativi, evitando magari la chirurgia.

Domande frequenti

No, molte donne con rettocele piccolo non hanno sintomi importanti e si gestiscono bene con dieta ricca di fibre, esercizi per il pavimento pelvico e piccoli accorgimenti. La chirurgia si considera solo se i sintomi compromettono seriamente la qualità di vita e non migliorano con trattamenti conservativi.

Sì, gli esercizi di Kegel rafforzano i muscoli del pavimento pelvico e possono migliorare i sintomi nei rettoceli lievi. Vanno fatti correttamente e quotidianamente per almeno 3-6 mesi per vedere risultati. Un fisioterapista specializzato può insegnarti la tecnica giusta.

Sì, puoi rimanere incinta, ma è meglio aspettare almeno 6-12 mesi dopo l'intervento per una guarigione completa. Se progetti una gravidanza, discutine con il chirurgo: potrebbe essere meglio rimandare la chirurgia dopo il parto, perché la gravidanza può far recidivare il rettocele.

Di solito no. Il rettocele causa difficoltà di evacuazione, non incontinenza. Tuttavia, se coesistono danni allo sfintere anale (per esempio dopo parti traumatici), puoi avere sia rettocele che incontinenza. In questi casi serve una valutazione completa con manometria anorettale.

Se hai bisogno di spingere manualmente sulla vagina per aiutare l'evacuazione, è un segno tipico di rettocele. Puoi continuare a farlo come manovra temporanea, ma è meglio consultare un medico per una valutazione e trattamenti che risolvano il problema alla radice.

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Visite ed esami proctologici per il rettocele

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Visita proctologica

La visita proctologica è un esame semplice e delicato che permette di capire l’origine di sintomi come sangue, dolore o fastidio anale, aiutando a diagnosticare disturbi comuni come emorroidi, ragadi o fistole senza provocare dolore.

Anna Armocida Proctologa

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