Ascessi perianali

Dolore o gonfiore vicino all’ano? Potrebbe essere un ascesso perianale. Scopri subito come riconoscerlo e curarlo correttamente per evitare complicazioni.

Ascesso perianale: sintomi e cure

Un ascesso perianale è una raccolta di pus che si forma nei tessuti attorno all’ano o al retto. È causato da un’infezione batterica che parte dalle ghiandole anali e si diffonde nei tessuti circostanti. Gli ascessi perianali sono dolorosi, gonfi, arrossati e caldi al tatto. Se non trattati, possono evolvere in una fistola perianale cronica o causare complicazioni gravi.

Il sintomo principale è dolore intenso e pulsante, che peggiora quando sei seduto, cammini, tossisci o evacui. Il dolore è continuo e non risponde ai normali antidolorifici. Vedi e senti un gonfiore vicino all’ano, duro, caldo, rosso e molto doloroso al tatto. Puoi avere febbre, a volte alta (38-39°C), malessere generale, brividi, difficoltà a urinare se l’ascesso è grande e comprime l’uretra, perdite di pus dall’ano se invece l’ascesso si apre spontaneamente, per cui a volte porta sollievo temporaneo mentre l’infezione non guarisce.

Cosa causa gli ascessi perianali

Gli ascessi perianali si formano quando i batteri infettano le ghiandole anali, piccole ghiandole che producono muco e si trovano nel canale anale. Quando una di queste ghiandole si ostruisce, i batteri si moltiplicano e causano un’infezione. Il pus si accumula nei tessuti circostanti formando l’ascesso. I batteri coinvolti sono spesso quelli intestinali normali (Escherichia coli, Bacteroides) che diventano patogeni quando entrano nei tessuti.

Fattori di rischio: malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa), diabete, immunodepressione (HIV, farmaci immunosoppressori, chemioterapia), traumi anali (rapporti anali, oggetti inseriti nell’ano), ragadi anali croniche, infezioni sessualmente trasmissibili, obesità. In molti casi però non c’è una causa chiara: l’ascesso si forma senza motivo apparente.

Quando andare dal medico

Non sempre è possibile prevenire gli ascessi perianali, ma puoi ridurre il rischio mantenendo una buona igiene anale, evitando traumi anali, trattando subito ragadi o emorroidi infette, controllando bene il diabete se ne soffri, rafforzando il sistema immunitario con stile di vita sano, trattando adeguatamente le malattie infiammatorie intestinali. Se hai avuto un ascesso, segui attentamente le medicazioni e i controlli per prevenire recidive o fistole.

Vai subito da un proctologo o al pronto soccorso se hai invece dolore anale intenso e persistente, gonfiore visibile vicino all’ano, febbre alta, impossibilità a sederti o camminare per il dolore, perdite di pus dall’ano, dolore che peggiora rapidamente. Non aspettare che l’ascesso si apra da solo: serve drenaggio chirurgico. Un ascesso non trattato può portare a sepsi (infezione diffusa nel sangue), gangrena, shock settico. Sono complicanze rare ma gravissime.

Domande frequenti

No, l'ascesso deve essere drenato chirurgicamente. Gli antibiotici da soli non eliminano la raccolta di pus. Servono solo come supporto in caso di febbre alta, diabete, immunodepressione o cellulite estesa. Il drenaggio è l'unico trattamento efficace.

Sì, assolutamente. Anche se l'apertura spontanea dà sollievo temporaneo, l'infezione non guarisce completamente da sola. Rischi che si formi una fistola perianale cronica. Vai dal medico per un drenaggio completo e una pulizia della cavità.

Il drenaggio viene fatto in anestesia (locale per ascessi piccoli, generale per quelli grandi), quindi non senti dolore durante l'intervento. Dopo, avrai dolore moderato per qualche giorno, gestibile con antidolorifici. Il sollievo rispetto al dolore pre-operatorio è enorme.

Dipende dal tipo di lavoro e dall'ascesso. Se il lavoro è sedentario e l'ascesso era piccolo, puoi tornare dopo 3-7 giorni. Se il lavoro è fisico o l'ascesso era grande, meglio aspettare 2-3 settimane. Le medicazioni quotidiane vanno fatte per settimane.

Non sempre è possibile prevenirli, ma puoi ridurre il rischio: mantieni una buona igiene anale, tratta subito ragadi o emorroidi infette, evita traumi anali, controlla bene il diabete, rinforza il sistema immunitario. Se hai malattie infiammatorie intestinali, seguile con il gastroenterologo.

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Visite ed esami proctologici per gli ascessi perianali

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Visita proctologica

La visita proctologica è un esame semplice e delicato che permette di capire l’origine di sintomi come sangue, dolore o fastidio anale, aiutando a diagnosticare disturbi comuni come emorroidi, ragadi o fistole senza provocare dolore.

Anna Armocida Proctologa

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