Stipsi

La stipsi non è solo andare in bagno raramente: feci dure, sforzo e senso di incompleto svuotamento sono segnali importanti. Intervenire presto fa la differenza.

Quando si parla di stipsi

La stipsi, o stitichezza, è un problema che tutti conosciamo. Quella sensazione di non riuscire ad andare in bagno regolarmente, di dover spingere troppo, di non sentirsi mai completamente svuotati. Se ti capita spesso, non sei solo: milioni di persone infatti soffrono di stipsi cronica. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi si può risolvere con cambiamenti semplici nello stile di vita.

Non esiste un numero “giusto” di volte in cui dovresti andare in bagno. Per qualcuno è normale tre volte al giorno, per altri tre volte a settimana. Si parla di stipsi quando vai in bagno meno di tre volte a settimana, oppure quando l’evacuazione richiede sforzi eccessivi, le feci sono dure come sassi o hai sempre la sensazione di non essere riuscito a svuotarti completamente.

La stipsi occasionale capita a tutti: un viaggio, un cambio di abitudini, un periodo di stress. È normale e passa da sola. Diverso è quando il problema persiste per settimane o mesi: allora si parla di stipsi cronica e vale la pena capire cosa c’è dietro.

Le cause della stipsi

La causa più comune è una dieta povera di fibre. Le fibre sono come delle spugne: assorbono acqua, rendono le feci più morbide e voluminose, stimolano l’intestino a muoversi. Se mangi sempre pasta bianca, pane raffinato, poca frutta e verdura, l’intestino fa fatica a lavorare bene.

Anche bere poco è un problema enorme. L’intestino riassorbe infatti l’acqua dalle feci: se sei disidratato, le feci diventano dure e difficili da espellere. La sedentarietà non aiuta: l’attività fisica stimola molto la motilità intestinale. E poi ci sono le cattive abitudini: rimandare quando hai lo stimolo, passare troppo tempo sul water con il cellulare in mano, usare lassativi troppo spesso.

Alcuni farmaci causano stitichezza come effetto collaterale: antidolorifici oppioidi, antiacidi con alluminio, alcuni antidepressivi, integratori di ferro. Anche condizioni mediche come ipotiroidismo, diabete, problemi neurologici possono rallentare l’intestino. Se sei donna, gravidanza e menopausa sono momenti critici.

Quando devi preoccuparti

Se la stipsi compare all’improvviso senza motivo, se si alterna a diarrea, se perdi peso senza volerlo, se c’è sangue nelle feci, vai subito dal medico. Questi potrebbero essere segnali di qualcosa di più serio. Anche se hai più di 50 anni e non hai mai fatto una colonscopia, è il momento giusto per farla.

Se la stipsi non migliora nonostante tutti i tuoi sforzi, se devi usare lassativi regolarmente per andare in bagno, se la qualità della tua vita ne risente, parla con uno specialista. A volte dietro una stipsi ostinata c’è un problema del pavimento pelvico, una condizione chiamata anismo dove i muscoli non si rilassano come dovrebbero.

Domande frequenti

La frequenza normale varia da 3 volte al giorno a 3 volte alla settimana. Se evacui meno di 3 volte a settimana, con feci dure e sforzo, si parla di stipsi. L'importante non è solo la frequenza ma anche la facilità di evacuazione e la sensazione di svuotamento completo.

I lassativi stimolanti (senna, bisacodile) possono creare dipendenza se usati a lungo: l'intestino diventa "pigro" e non funziona più senza. Meglio usare lassativi osmotici (lattulosio, macrogol) o fibre (psyllium), più sicuri per uso prolungato. Comunque, il meglio è risolvere la causa della stipsi con dieta e stile di vita.

Sì, l'acqua è fondamentale per ammorbidire le feci. Se bevi poco (meno di 1,5 litri al giorno), le feci diventano dure e difficili da espellere. Bevi almeno 1,5-2 litri d'acqua al giorno, di più se fai sport o fa caldo.

Sì, la stipsi cronica e lo sforzo eccessivo durante l'evacuazione sono tra le cause principali di emorroidi e ragadi anali. Le feci dure traumatizzano il canale anale. Risolvere la stipsi è fondamentale per prevenire e curare questi problemi.

Consulta un medico se la stipsi è comparsa improvvisamente senza motivo, se c'è sangue nelle feci, dolore addominale importante, perdita di peso inspiegata, se la stipsi non migliora con dieta e fibre, o se hai più di 50 anni e non hai mai fatto una colonscopia.

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Visite ed esami proctologici per la stipsi

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Rettoscopia

La rettoscopia è un esame rapido e poco invasivo che permette di osservare il retto per diagnosticare problemi come emorroidi, polipi o infiammazioni, richiedendo una preparazione semplice e senza anestesia.

Visita proctologica

La visita proctologica è un esame semplice e delicato che permette di capire l’origine di sintomi come sangue, dolore o fastidio anale, aiutando a diagnosticare disturbi comuni come emorroidi, ragadi o fistole senza provocare dolore.

Anna Armocida Proctologa

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